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Le mie cellule impazzite, la mia vita e il mondo
mercoledì, 11 novembre 2009

In partenza

Non ditelo a nessuno, ma domani parto. Vado a trovare la mia anima bella e sono così felice!
Passeremo le giornate a chiaccherare, farci lunghi tè, andare alle terme, strafarci di birra e di sushi, e semplicemente saremo insieme.
Sono molto felice. Felice di fare qualcosa da sola, per me e per la mia amichetta. Felice di aver saputo dare seguito al mio proposito da rientro estivo: andare da chi o insieme a chi mi sta aiutando ad andare lontano.
Sono felice di lasciare le nane a Obi e alla suocera sollecita.
Sono felice di prendere l'aereo da sola, senza paura, perché le nane sono al sicuro e solo questo conta.
Sono felice di andare a stringere la mia anima bella e fargli un sacco di complimenti perché se li merita e se ne fa troppo pochi.
Sono felice perché posso farlo, ancora.

Per cui mi assento per qualche giorno, ma vi penserò tanto!
Pensatemi anche voi, felice a volare lontano!

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categorie: amici, cambiamenti, cose belle, paura, vivere, felicitĂ , anima bella
martedì, 10 novembre 2009

Visioni ossessive

La visione ossessiva quotidiana e ripetuta di Shrek 3 oltre a garantirmi una massiccia dose di buonumore (Capitan Uncino che coltiva bellissimi fiori è una delle immagini più esilaranti della stagione), oggi ha anche contribuito a farmi scoprire una cosa piacevole, che ho piacere di condivere con voi a testimonianza del fatto che sta passando la febbre, il malumore, e un po' anche il dolore.
Il suo contenuto straniato è anche molto in linea con i miei pensieri. Molto in linea.

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categorie: musica, cose belle, vivere
lunedì, 09 novembre 2009

Sessione febbrile di shopping

Oggi pomeriggio, a Roma, in un negozio di merce sanitaria/ortopedica.
"Buonasera, avrei bisogno di scarpe con la pianta più larga possibile".
"Ma che per lei?" "
"Si, in effetti si" (si lo so, fanno cagare, ma ce ci devo fare, vanno bene anche delle crocs con la pelliccia...)
Il commesso, un cinquantenne piacente, scoppia a ridermi in faccia: " Ma mica ce li abbiamo noi modelli per lei, per giovani. Eh, mica ci sono per i giovani".
"Va bene, ho capito, ma guardi che non è che mi diverta comprare delle scarpe ciabatte, è che ne ho bisogno perché porto delle medicazioni ingombranti".
Ride ancora: "Vabbè, vada a vedé se c'è qualcosa che le piace in vetrina".
"In vetrina ci sono solo cose per anziani" faccio con voce tra il depresso e l'incredulo.
Ride di nuovo, il cretino con la sua bella frangia argentea: "Eh, appunto!".
Esco tra la voglia di strozzarlo e mettermi a piangere.
Quanto è rozza la gente, specie in certi pomeriggi sciancati di pioggia!

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categorie: solitudine, vivere, cancro, meschinitĂ , tumore al seno
lunedì, 09 novembre 2009

Blindate

Sveglia  e colazione alle nane.
Colazione Grigia.
Colazione io.
Doccia.
Medicazioni.
Lavaggio guantini serialkiller ospedaliero.
Rifare i letti e cambiare le lenzuola.
Mettere su un bucato.
Ritirare un bucato, piegarlo e metterlo via (ancora non l'ho fatto, che palle!).
Controllo febbre nane.
Controllo panza Grigia.
Piazzare nane di fronte a 70 minuti di Puffi (hanno la febbre, se pò fà).
Navigare a vista su internet.
Immaginare il pranzo delle nane.
Passare aspirapolvere sui divani impelositi.
Chiamare 300 volte il centro vaccinazioni asl per rimandare appuntamento (ancora senza successo).
Chiamare veterinario per togliere i punti a Grigia domani (non risponde).
E infine, meraviglia, attendere che arrivi la santa babylalla, si smazzi lei le nane, così che io possa andare a comprarmi delle scarpe-ciabatte supersexy e  il necessario per le medicazioni. Una vera sessione di shopping che già immagino quanto mi tirerà su!
Conclusione: stare blindati a casa per 5 giorni di seguito con due nane febbricitanti e imbizzarrite è una grossissima PALLA!

p.s. però stanotte, che bello dormire stringendo la mia Lilla con la febbre alta e tutta quanta profumatina di bimbetta: mai dormito meglio ultimamente!

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categorie:
sabato, 07 novembre 2009

Suinamente

In queste poche ore di lucidità indotte da un uso massiccio di tachipirina, confesso che grazie al tam tam mediatico, di notte quando la febbre mi si alza, mi chiedo delirante se finirò nelle pagine di cronaca spietata su questa benedetta "pandemia" come vittima in quanto soggetto a rischio.
Ma andate a cagare giornalisti fetenti!
Piuttosto, le nane, quando hai la febbre alta, sono particolarmente insopportabili. Gridano, litigano, strepitano. E l'idea che abbiamo davanti 48 ore insieme mi fa già rialzare la febbre.
In compenso quel felino scemo che ci siamo presi in casa si è massacrata per togliersi il collarino e adesso devo fargli le poste per evitare che si lecchi la panzotta operata.
Insomma, un bel cottolengo.
Buon weekend a tutti. Io già non vedo l'ora che sia finito .
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categorie: gatti, noi , morte, vivere, lilla, nina, cancro, obi
giovedì, 05 novembre 2009

In macchina

Oggi il capangelo degli infermieri al dh ha impiegato un'ora a medicarmi i poveri piedini e le mie povere mani. Ora dovrò svegliarmi due ore prima per farmi ste benedette medicazioni. E dovrò anche andare in giro con dei simpatici guantini da serial killer. Niente male.
La giornata è partita malissimo, con Nina che dopo il vaccino antisuina ha la febbre alta e la tosse. Poi abbiamo litigato con Obi, come quasi ogni volta che devo andare a fare l'emocromo, per futili motivi. Poi ho parcheggiato la macchina e nello stesso momento stava scendendo una anziana collega di malattia che ne ha approfittato per fare la strada, il prelievo e colazione insieme, raccontandomi di come tutta la famiglia di sua madre sia morta di cancro e che sua madre è morta una settimana fa. Un'angoscia. Per carità, una bravissima persona. Ma una cazzo di angoscia. Per continuare, mentre facevo le medicazioni una suorina in terapia è svenuta, e una vecchietta accanto a me che faceva una trasfusione di sangue vomitava disperatamente. Poi ci s'è messa la medicazione e il dolore e la notizia che questo problema ce l'avrò per 6 mesi/1 anno e che devo sospendere la terapia per 10 giorni. Poi ho rifatto la strada verso il parcheggio, ma le nuove medicazioni ingombravano i piedi e altro che gobbo di notredame, ero proprio sciancatissima (con tutto il rispetto per chi lo è davvero e permanentemente). Infine arrivo alla macchina e mi sconcio le mani cercando le chiavi nella borsa.
Ho pianto in macchina per tutto il viaggio di rientro a casa.
E sapete cosa? Mi ha fatto bene, sono potuta tornare tra le braccia di Nina e tra le zampette di Grigia più serena.
Svuotata, magari, ma più serena.


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categorie: strategie, aiuti, vivere, cure, cancro, tumore al seno, obi , chemio, mr clint
mercoledì, 04 novembre 2009

Povera Grigia

Ieri ho fatto sterilizzare la povera miciotta. Ora se ne sta depressa su una poltrona, armata di collarino elisabettiano. Per lo meno, però, ha ripreso a farmi le fusa, ieri mi guardava con una certa arietta assassina niente male.
Ecco fatto.
Basta occuparsi di qualcun altro che non sia il tuo egocentrico e dolorante te stesso e tutto va meglio.
Molto aiutate anche voi.
Molto aiuta il riposo assoluto.
E poi domani vedo Mr. Clint e spero in una soluzione miracolosa. Per il momento deambulo sempre più spesso in stile gobbo di notredam e non è un bel vedere.
Nel frattempo, comunque, ho smesso di dialogare con me stessa e tutte le mie personalità e di farmi domande deproidi. Penso sia molto meglio un discreto e rispettoso silenzio. Ignorandoci a vicenda arriveremo sicuramente e naturalmente a una soluzione.
A voi dico che mi fate molto bene e che questo posto per me è un vero miracolo.
E con questo concludo e vado a preparare una cena piena di schifezze golosissime.
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categorie: gatti, amici, solitudine, cose belle, strategie, aiuti, vivere, cancro, tumore al seno, chemio
lunedì, 02 novembre 2009

Padrona

Di cosa sono padrona? Quali sono i sentimenti che sono miei? Quali sono quelli che sono indotti dalla chemioterapia?
Sono più vulnerabile perché sono sotto farmaci?
Sono più lenta nel capire le cose, perché mi sto semplicemente rincoglionendo, o per via delle medicine?
Non ho voglia di litigare con nessuno, non ho voglia di impegnarmi con nessuno perché sono un'orsa (sempre stata) o sto peggiorando per via dei medicinali?
Non mi sento di immaginare il futuro perché non sono stata mai ambiziosa, oppure ho smesso, in fondo in fondo, di sperare a lungo termine?
Di sperare altro che portare le nane più avanti possibile?
Non è solo il clima improvvisamente e giustamente novembrino, ma queste domande mi inceppano il cervello da 24 ore. Cosa è rimasto di me prima della malattia? Cosa sono diventata?
In tutta questa deriva pensosa vagamente negativa e deproide, gli effetti collaterali su mani e piedi sono peggiorati precipitosamente. Non riesco più a compiere un singolo gesto senza dolore. Anche durante la notte i dolori sono molto forti. Sono - lateralmente - in preda al panico (qui posso confessarlo, mentre fuori non lo dico a nessuno) perché questa cura per me non finisce tra due mesi. Non devo tener duro altri tre mesi o similia. No, per me questa dovrebbe essere una cura "cronica". Ma come faccio se mi riduce a una polpetta fradicia?
Fatto sta, per il momento mi sono rimessa in malattia. Giovedi vedo mr. Clint e magari insieme troviamo una soluzione. Lo spero davvero.
Ma in tutto questo, le domande restano e forse per il dolore, ma mi sento priva di quel centro minimo di gravità permanente che non mi faccia afflosciare davanti alle scene romantiche di shrek 3 in un lagrimare commosso e tristoide.
O magari è solo questa pioggia...e guai a chi ancora crede che io abbia questa gran forza d'animo e che non mi lamenti mai. E' falso. Non mi lamento quando sto bene. Ma appena appena sto male, eccola qua, una polpetta fradicia. E sempre riottosa.

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categorie: futuro, cambiamenti, solitudine, strategie, paura, morte, vivere, cure, cancro, tumore al seno, chemio, mr clint
venerdì, 30 ottobre 2009

La zazzera leonina

A luglio pensavo che l'avrei fatta secca, la zazzera. Le foto estive rivelavano un orrore di poco inferiore a quello del mio interno cosce.
Ma alla fine, dovendo riprendere la chemio, non me la sono sentita di dare una pugnalata alle nane ("mamma, ma se ti tagli i capelli corti, poi i miei amichetti mi prendono in giro!": perfide nane!).
Fatto sta che la zazzera è sopravvissuta. Sopravvissuta pure ai pidocchi, e giuro che è stata dura non raparsi a zero di fronte agli schifosi parassiti.
Per cui, tra l'indifferenza generale, la zazzera è cresciuta, si è espansa, allungata, allargata. E sembra aver raggiunto un punto finale che definirei leonino. Grigia ogni tanto sale sul divano e me la mordicchia. Questo per dire che la zazzera vive di vita propria, con le sue relazioni personali, del tutto indipendenti da quello che c'è sotto.
Oltre alla massa leonina, c'ho anche un frangione non indifferente, bello denso e lungo, dietro al quale mi nascondo sempre più spesso e volentieri.
Dunque, il frangione zazzeroso messo insieme ai brufoli chemio-indotti di cui sono ricoperta, rendono le mie passeggiate zoppicanti molto simili a quelle di un qualunque adolescente riottoso.
Questo mi ha messo di buon umore stamattina.
Mi sento proprio come un'adolescente rompiballe, brufolosa, insicura, ma tutto sommato, ggggiovane!!
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categorie: gatti, cambiamenti, cose belle, strategie, vivere, capelli, lilla, cure, felicitĂ , nina, cancro, tumore al seno, chemio, zazzera
giovedì, 29 ottobre 2009

Bene così

Il cambiamento tanto temuto alla fine non è avvenuto e non avverrà per un bel po'. Semmai dovesse veramente avverarsi poi. Non ci credo mica.
Ad ogni modo sono un po' stranita, ma tutto sommato sollevata. Posso restarmene seduta con una bella copertina sulle gambette a mangiare pizza con le patate e litigare con Lulli. Sono piccole certezze di cui ho bisogno.
E poi è da lì che viene tutta la mia creatività.
Bene così.

postato da: widepeak alle ore 10:26 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: cambiamenti, cose belle, strategie, vivere, cancro, za , lulli

Chi sono

Utente: widepeak
Sono qui su una montagna bella alta e bella larga per guardarmi bene intorno e dentro.
Sono qui per parlare un po' di cancro, anche se non solo, e per sentirmi meno sola con il cancro.
Ho 36 anni e due figlie piccole piccole, un compagno luminoso, una vita bella e disordinata e da qualche tempo appunto, anche un po' di cellule impazzite che, nonostante tutto, non riesco a non amare.

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